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PATUTO DEL NAPOLI

Informazioni :


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IL TIFO PER IL NAPOLI



Il mondo, lo sappia o no, gira intorno a Napoli. E Napoli - che lo sa benissimo - gira intorno al Napoli. I napoletani il Napoli non ce l'hanno soltanto nel cuore, come i tifosi delle altre squadre: ce l'hanno in ogni singola cellula. Nel DNA; un acrostico che sta per "D(el)NA(poli).
E' per questo: per motivi genetici, che l'amore per il Napoli è la più alta e completa forma d'amore che il napoletano possa concepire fin dal momento in cui viene concepito.
Quest'amore, come tutti gli amori, ha le sue gradazioni. Il primo livello, partendo dal basso, è quello di tifosodelnapoli; segue, un po' più su, patutodelnapoli, e infine, ancora a salire: o forse a precipitare, malatodelnapoli. Questi tre stati dell'essere; queste condizioni umane, vorremmo dire, vanno scritte così, tuttaunaparola, a testimonianza di un legame che più stretto non si può. Da tifoso a malato, passando per patuto, possiamo assistere al passaggio a volte drammatico, sempre doloroso, e comunque vitalissimo e spesso inevitabile, dalla fisiologia alla patologia.

 

PATUTODELNAPOLI



Patuto deriva dal greco "pathos", da cui il latino "patior": una parola che vuol dire sofferenza, ma anche tensione in tutti (e cinque) i sensi, compresa la tensione amorosa.
Si discute ancora se il patutodelnapoli sia tale "ab initio", o se invece sia un semplice tifosodelnapoli che abbia a un certo punto incautamente valicato il confine.
La personalità del patutodelnapoli è stata studiata in modo approfondito da un'equipe di psicologi e di psichiatri capeggiata da CC.
Oltre alle previste modifiche dei parametri fisiologici (pressione arteriosa, glicemia, sistema immunitario) e psicologici (tono dell'umore, produzione di endorfine, livello di autostima) indotti dalle vittorie e dalle sconfitte, l'indagine psicologica effettuata sul patutodelnapoli ha mostrato un aspetto singolare, piuttosto interessante: lo sconfinamento dell'interesse in aree contigue a quelle del calcio.
Per seguire la squadra in trasferta, anche solo col pensiero, ad esempio, il patutodelnapoli sente il bisogno di documentarsi sulla geografia dell'Italia. Le recenti vicende del Napoli hanno reso questo fenomeno di "diffusione dell'interesse" ancor più evidente: il patutodelnapoli è stato spinto a scoprire le meraviglie paesaggistico-architettoniche di centri di cui mai si sarebbe interessato prima, come Gela, Giulianova, o Frosinone. E dei quali non gli interessa niente nemmeno adesso, sia ben chiaro: ma che diventano indirettamente interessantissimi, per quel fenomeno che si chiama "amore diffuso": se amiamo qualcuno, o qualcosa, l'amore che gli portiamo si trasmette a tutto ciò che ha a che fare con esso. Che sia un oggetto, un abito, un luogo, un libro.
Se il tifosodelnapoli è un innamorato, che si beve avidamente tutto ciò che lo mantiene vicino al suo oggetto d'amore, il patutodelnapoli è qualcosa di più; il suo "amore diffuso" si spinge ancora più lontano, in territori ancora più distanti, meno contigui, e spesso solo vagamente attinenti al proprio oggetto d'amore.
Come effetto collaterale di questo meccanismo psicologico, il patutodelnapoli può finire cioè per trovarsi ad acquisire delle informazioni in settori spesso a lui lontanissimi, quali l'economia e la tecnologia. Nelle caldissime notti di luglio del 1983, quando aspettava davanti alle edicole che uscisse "il Mattino" con le ultime notizie sull'acquisto di Maradona (Internet non c'era ancora!), il patutodelnapoli, anche quando aveva una scolarità molto ridotta, leggeva fino all'ultimo rigo le astruserie che i giornali riportavano in tema di fideiussioni e di interessi composti. Senza per questo arrivare a capirci più di un minimo, ovviamente: ma a lui bastava ( e basta) poter stare vicino al Napoli, sempre e comunque.
Allo stesso modo, quando Sky era ancora lontana, il patutodelnapoli ha dovuto improvvisarsi tecnico, per potersi collegare attraverso schede pezzottate alle emittenti che allora trasmettevano le partite del Napoli a pagamento: riuscendo a mettere in pratica istruzioni tecniche complesse e astruse. Anche se era (e rimane) incapace di collegare i fili di una presa elettrica.
E a proposito di internet: oggi il patutodelnapoli non può fare a meno di navigare. Se non lo fa, è tagliato fuori da tutto: dalle notizie in tempo reale che il web offre, e dalle informazioni presenti nelle migliaia di pagine dedicate al Napoli. Potersi (e sapersi) collegare a internet è per lui semplicemente il mezzo per entrare in un universo azzurro altrimenti inaccessibile. Parlare di universo non sembri eccessivo: aprite il vostro pc, andate su google e digitate "il Napoli". Le "occorrenze" in altre parole, i siti che trattano del Napoli, come si dice in gergo, sono 1.400.000.
Siti grandi, medi, piccoli, infinitesimali: il web contiene tutto, come la vita. E come la vita è spesso banale, inattendibile e sorprendente. E' per questo che, oltre ad andare sui siti classici, quelli paludati, il patuto, così come il tifoso, cerca di visitarne quanti più può.
Con una distinzione: rispetto al tifosodelnapoli, il patutodelnapoli si spinge ai confini del web, là dove si trovano editoriali complicati, astruserie linguistiche, capriole verbo-semantiche. Il patuto consulta insomma avidamente anche i siti più strani; quelli di nicchia, destinati ad un pubblico erudito e amante dei calembours e dei giochi di parole. Il patutodenapoli, nella cui casa spesso non c'è nemmeno un libro: che non ha mai letto una poesia se non a scuola: che non ha mai sentito parlare di parole sdrucciole, di anagrammi o di lipogrammi, è un visitatore assiduo del sito www.ilnapoli.it, che ospita l'unico giornale in cui le parole contano più dei fatti :"il Napoli".
Su questo settimanale online le parole non soltanto contano: cantano, perché sono in rima. Per quelli de "ilnapoli" il calcio è poesia, e il Napoli è la poesia del calcio. Anzi due: dopo ogni partita degli azzurri, ilnapoli ospita infatti ben due componimenti di/versi sulle loro gesta: una poesia in italiano, e una in napoletano.
Le pagine de ilnapoli.it. non ospitano soltanto poesie: accanto ad esse ci sono storie anagrammatiche, acrostici, mesostici, editoriali incentrati su sofisticate questioni linguistiche: insomma, temi che dovrebbero scoraggiare chi non ha uno specifico interesse per questa materia. E soprattutto, chi vede nel Napoli l'unico oggetto che meriti una documentazione estensiva ed esclusiva.
Ma è proprio qui che scatta ancora una volta il fenomeno dell'interesse diffuso: dal Napoli l'amore tracima, e si diffonde, inglobando tutto ciò che ha a che fare con lui. E' così che la passione per il Napoli comporta l'appassionarsi alla storia anagrammatica di Pierpaolo Marino e di Aurelio De Laurentiis: e agli editoriali sulla storia dell'Azzurro. Tutti argomenti (gli anagrammi, la storia) che da soli spesso non sono alla portata di tutti i tifosi del Napoli: ma che ad essi vengono portati dall'attrazione che hanno per la loro squadra. www.ilnapoli.it: il sito che piace alla gente a cui piace il Napoli.
E' per questo che su ilnapoli.it i patuti ci vanno, e ci restano: leggono tutto, e ne parlano in giro. In qualche caso mandano a memoria intere strofe, e se le recitano al bar.
Il Napoli.it si rivela così non un prodotto di nicchia, come sarebbe lecito aspettarsi, almeno da parte di chi non ha compreso il meccanismo del tifo calcistico a Napoli: la sua nicchia è grande quanto l'amore per il Napoli, quindi è praticamente senza limiti.
Nella loro qualità di onnivori, con lo stesso meccanismo, i patuti seguono, e citano, le più bieche trasmissioni radiofoniche e televisive che dissezionano le partite del Napoli, con opinionisti improbabili. Il movente è sempre lo stesso: il Primo Motore, l'Amore viscerale per il Napoli. Tira più uno spicchio di azzurro che una pariglia di buoi.

Per saperne di più sul tifosodelnapoli e sul malatodelnapoli è importante
andare sui rispettivi siti ufficiali: www.tifosodelnapoli.it e www.malatodelnapoli.it .

 

IL TEST



Conoscersi serve a riconoscersi; per avvicinarsi, o per evitarsi. Esiste un test per sapere a quale grado di affezione verso il Napoli è arrivato chi vi sta di fronte.
Quando incontrate qualcuno che vi sembra molto interessato al Napoli; poiché anche voi lo siete, e vi siete già collocati all'interno di una delle possibili tipologia(tifoso,patuto o malato), potrebbe essere utile conoscere a quale delle tre appartenga.
Il test consiste in una semplice domanda, che non occorre decodificare: basta registrare la risposta. Il test consiste semplicemente nel chiedere all'interlocutore qual è il suo indirizzo di posta elettronica.
Vedrete che è uno dei tre: micheleesposito@tifosodelnapoli.it, o...idem@patutodelnapoli.it, o ibidem@malatodelnapoli.it.
Non pensiate che le categorie tendano a confondersi tra di loro: ciascuno di essi sa perfettamente a quale categoria appartiene. Perciò si munisce dell'indirizzo corrispondente. Nei rari casi in cui si sia fatto un errore di valutazione (ad es. quando l'indirizzo è un regalo, e quindi non è stato scelto direttamente dal titolare: o quando si è fatto un salto di categoria), il tifoso può chiedere di rettificarlo su www.s-mail.it.
A questo punto, se vi pare di assomigliare al tifoso che avete incontrato: se vi pare di condividere molte cose con lui, quasi certamente il suo indirizzo andrà bene anche per voi. Se invece vi pare troppo blando, o troppo spinto, probabilmente l'indirizzo che vi converrà prendere è quello che appartiene a un livello (di patologia) superiore, o inferiore.
Se non avete la possibilità di effettuare il test, i profili del tifosodelnapoli, del patutodelnapoli e del malatodelnapoli che troverete sui siti ufficiali corrispondenti (ovviamente in .it) potranno farvi da guida nell'identificazione dell'indirizzo di posta elettronica che fa per voi.
Una volta fatta la scelta, l'acquisto dell'indirizzo è facile: iltuonomeecognome@tifosodelnapoli.it idem@patutodelnapoli.it e idem@malatodelnapoli.it hanno tutti lo stesso prezzo, che si paga con un semplice click.






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